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giovedì 1 maggio 2014

VIAGGI - Pillole di Cantabria: 12 luoghi che dovete vedere

Cantabria


Regione della Spagna settentrionale affacciata sull'Oceano Atlantico, la Cantabria assomiglia forse più alle coste meridionali della Gran Bretagna che alle regioni aride ed assolate dell'Andasulia. Uno spaccato di una Spagna atipica ma altrettanto affascinante e sicuramente più varia.
Vi proponiamo in pillole un elenco dei luoghi che secondo noi dovreste visitare per una vacanza che ne ha davvero per tutti i gusti!

 
Nacimiento del Ebro

Avete mai visto nascere un fiume? Il più lungo fiume spagnolo (ed il secondo della Penisola Iberica dopo il Tago) nasce in Cantabria, a Fontibre, presso Reinosa: dal fitto del bosco sgorga improvvisamente acqua cristallina, una piccola risorgiva con un cippo per segnalare la sorgente dell’Ebro, che inizia qui la sua corsa lunga 910 km verso il Mar Mediterraneo (una decina di chilometri a sud della città di Tortosa, in provincia di Tarragona).

Sorgente



Città romana di Julióbriga a Retortillo

Julióbriga (dal latino Iuliobriga, letteralmente Città fortificata di Julio, in memoria del padre adottivo di Augusto, Gaius Iulius Caesar) fu la città romana più importante delle 9 fondate in Cantabria. Si trova su una collina, a 917 metri di altezza, presso Retortillo, nella Valle del Campoo, nell’entroterra cantabro: una zona di passaggio tra la Costa e la Meseta (l'altopiano più antico ed esteso della Penisola Iberica). Godeva di un accesso al mare grazie al Porto della Vittoria (Portus Victoriae Iuliobrigensium), fondato nell’anno 19 a.C. sul finire delle Guerre Cantabre (alcuni studiosi collocano questo antico porto nell’attuale Baia di Santander, altri sostengono che si trovasse presso Santogna). 

Retortillo, Cantabria

Retortillo


Castillo Argüeso

Appassionati di storia, Medioevo e castelli? Non potete perdervi il Castillo de Argüeso, fortezza ed emblema della dinastia de Mendoza. Costruito tra il XII e XIV, consta di due torri quadrate unite da un corpo centrale; un patio delle armi protetto da mura e, nel centro, resti dell'antica chiesa di San Vicente. Si tratta del più antico ed eminente esempio di fortificazione castellare in Cantabria.

Cantabria


Santillana del Mar

Per rimanere in tema di Medioevo, facciamo un tuffo indietro nel tempo a Santillana del Mar, che come dicono qui è la città della tre bugie perchè «Ni es santa, ni es llana, ni tiene mar» (non è santa, non è piana e non ha nemmeno il mare), ma è stata eletta con votazione popolare “borgo più bello di Spagna” ed è il centro di maggior interesse storico-artistico della Cantabria. La principale attrazione di Santillana è La Colegiata de Santa Juliana, il più eminente esempio di romanico cantabro. La cittadina è inoltre oggetto di una intensa attività culturale durante tutto l’anno, e in particolare in occasione delle tradizionali feste quali: la Cabalcata de los Reyes Magos del 1º gennaio, in cui un corteo di carrozze e di persone in costume accompagna il crocchio dei Re Magi per le vie della città; Las Marzas, festa del 1º marzo in cui l'attrattiva principale è data dall'esecuzione di canti tipici della Cantabria che celebrano l'arrivo della primavera; la Fiesta de San Roque del 16 agosto.

Cantabria


Grotte di Altamira

A meno di due chilometri da Santillana, si trovano le celebri Grotte di Altamira, dichiarate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1985 poiché costituiscono uno dei più famosi ed importanti siti dell'arte preistorica. La grotta originaria è lunga 270 metri e consiste in una serie di passaggi intrecciati e di camere. Gli scavi archeologici nel fondo della cava hanno portato alla luce un impressionante numero di pitture risalenti al Solutreano superiore (circa 18.500 anni fa) e al Magdaleniano inferiore (tra i 16.500 e i 14.000 anni fa). Nel lungo intervallo di tempo fra questi due periodi di occupazione umana la grotta è stata usata solo da animali selvatici. Il sito si trova in un punto strategico: chi la abitava poteva sfruttare la disponibilità di cibo costituito dalla ricca fauna delle vallate e delle montagne circostanti. Circa 13.000 anni fa una frana bloccò l'entrata della caverna, preservandone così il contenuto, fino a quando, nel 1879, viene casualmente scoperta in seguito al crollo di un albero. Nonostante siano state trovate pitture per tutta la lunghezza del cunicolo, l'occupazione umana della grotta si limitava probabilmente alla sola entrata. Gli artisti usarono carbone e ocra o ematite per dipingere, spesso diluendo i colori per produrre tonalità diverse e creare così effetti di chiaroscuro, sfruttando anche i contorni naturali delle pareti della grotta per dare un'impressione di tridimensionalità ai soggetti (principalmente mammiferi selvatici e mani umane). L'opera più incredibile è Il Soffitto Multicolore in cui sono rappresentati un branco di bisonti in differenti posizioni, due cavalli, un grande cervo e quello che sembrerebbe  essere un cinghiale. 

pitture rupestri


Negli anni Sessanta e Settanta le pitture vennero danneggiate dall'eccesso di anidride carbonica prodotta dal fiato dei numerosissimi visitatori. A partire dal 1977 Altamira venne quindi chiusa al pubblico, per poi riaprire parzialmente nel 1982. Da allora i visitatori vengono accettati in numero così ridotto che, per vedere le opere, la lista d'attesa è di almeno tre anni. Nel 2001, per ovviare in qualche modo all'inconveniente, Manuel Franquelo e Sven Nebel hanno costruito, poco distante, una copia della grotta e un museo che permettono una vista più confortevole dei dipinti colorati della grotta principale.

Cantabria


Grotte del Soplao

Nelle grotte di Soplao non è l’arte preistorica che andrete ad ammirare, ma le straordinarie bellezze della natura: un meraviglioso castello sotterraneo fatto solo di roccia e acqua. Oltre alle stalattiti e stalagmiti, nelle grotte del Soplao si trovano il maggior numero di eccentriche al mondo: stalattiti che crescono in qualsiasi direzione assumendo le forme più disparate ed impressionanti. 

Cantabria

Esistono due modi di visitare la grotta: il percorso base, specifico per persone con mobilità ridotta, e il percorso “Turismo-Avventura”, che permette di attraversare l'intera grotta muniti di tuta e casco, per rivivere le emozioni di uno speleologo che si immerge nelle viscere del nostro pianeta scoprendo luoghi intatti e mai raggiunti prima dall’uomo. 

Cantabria


Parque del Cabarceno

Se quello che vi serve è una giornata in famiglia all'aria aperta, questo parco è quello che fa per voi. Nei più di 750 ettari, che fanno del Cabárceno il maggior parco europeo della sua categoria, potrete ammirare la vita di animali provenienti da tutto il mondo, perfettamente integrati in stato di semilibertà, come tigri del Bengala, antilopi del deserto ed elefanti africani.

Cantabria


Picos de Europa

Toccare il cielo con dito? Si può: basta una gita a Los Picos de Europa per arrivare addirittura al di sopra delle nuvole! Da Santander un autobus vi porterà direttamente a Potes, e da lì con una funicolare potrete salire fino in cima a una delle tre formazioni rocciose più alte di Spagna. 

Cantabria

Se vi piace il trekking, gli uffici turistici locali vi potranno consigliare la via più adatta a voi tra le tante che si possono seguire tra le valli e le cime dei Picos (ci sono vie da 30 miuti/1 ora per famiglie e vie di ore o giorni per i più esperti).

Cantabria


Comillas

Cantabria


Per quanto riguarda Comillas e le meraviglie che questo paesino ha da offrire, vi rimandiamo a un nostro precedente post: Turistas "entre Comillas"


Suances e Liencres

Cantabria


Tra i paesi della costa cantabra vi consigilamo Suances e Liencres, con le sue immense dune di sabbia. Anche in questo caso vi rimandiamo a precedenti post del nostro blog:
Tra Oceano e Montagne, lo sguardo eterno della Natura



Santander

Dulcis in fundo... la nostra splendida Santander con le sue otto spiagge, una più bella dell’altra; la suggestiva passeggiata nella natura incontaminata verso il faro; la penisola della Maddalena e il suo parco con il Palazzo del re e le vasche di pinguini e foche a picco sul mare; il Museo Marittimo del Cantabrico, dove potete ammirare, tra le altre cose, uno scheletro di balena lungo 24.5 metri e un acquario di pesci dell’Atlantico tra cui piccoli squali e stelle marine. Curiosità: ogni giorno alle 12 un sub si immerge nella vasca principale nutrire i pesci, un momento unico della vita quotidiana del Museo, da non perdere. È possibile inoltre comprare un biglietto di entrata al Museo che comprende un pranzo nel ristornate integrato: dopo la visita potrete così gustare piatti tipici locali su una terrazza a picco sull’oceano.

Santander, Cantabria

Santander, Cantabria

Santander, Cantabria

Santander, Cantabria

Santander, Cantabria

Santander, Cantabria

Santander, Cantabria

Santander, Cantabria


Santander, Cantabria

Santander, Cantabria

Santander, Cantabria

Santander, Cantabria

Santander, Cantabria

Santander, Cantabria

martedì 14 gennaio 2014

FOTOGRAFIA - Guardo il mondo da un oblò #1

Continuano i nostri esperimenti fotografici: oggi inauguriamo il tema degli "oblò". Proveremo a mostrarvi paesaggi, e non solo, attraverso spiragli artificiali, naturali o illusori.

sardinero


 muelle


santander


Cantabria


Cantabria


M.M. & JessB

Vedi anche:


venerdì 10 gennaio 2014

VIAGGI - Turistas "entre Comillas"

Lo sapevate che in un paesino di soli 2500 abitanti sulla costa cantambra si nasconde un’incredibile opera dell’architetto spagnolo Antoni Gaudì? Nemmeno noi! Lo abbiamo scoperto grazie a due couchtsurfers argentine che abbiamo ospitato per una notte. Julieta e Micaela sono in giro per l’Europa da sette mesi alla ricerca di cose belle da vedere e da vivere. Due ragazze così solari, aperte e simpatiche che pur essendo rimaste con noi solo due giorni, ci sembra di conoscerle da una vita! 

Santander

Volevamo far loro da guida tra le meraviglie di Santander, e così è stato naturalmente: ormai conosciamo bene la città e le passeggiate, è vero, sono sempre quelle (i paesaggi selvaggi verso il faro, la penisola del Palazzo della Maddalena, il centro, le spiagge) ma non ce ne stanchiamo mai! Saranno l’eterno mutare dell’oceano, della luce e dei colori, o forse l’atmosfera quasi magica che si respira, sta di fatto che, lo stesso panorama non è mai uguale al giorno prima. Per questo, anche se dal balcone possiamo vederla, questa immensa distesa archetipa, che qui chiamano La Mar (come se fosse una madre o una dea), non riusciamo a starle lontano per più di due giorni e quando abbiamo ospiti, che siano amici vecchi o nuovi o futuri, non vediamo l’ora di condividere con loro queste emozioni. E poi si sa, quando devi “fare da cicerone” riscopri la tua città, noti particolari che ti erano incredibilmente sfuggiti, cogli nuovi significati negli aneddoti che già conoscevi, impari ogni volta qualcosa di inaspettato. Forse perché presti maggior attenzione, forse perché ogni volta la guardi con occhi diversi. 

Santander Cantabria

Santander Cantabria

Santander Cantabria

Insomma, anche con Julieta e Micaela ci siamo divertiti a far da guide turistiche, ma questa volta è successo qualcosa che non ci aspettavamo: il secondo giorno sono state loro a guidare noi alla scoperta di un pueblito a solo un’ora di bus da casa, piccolo ma così ricco di arte, architettura e storia che non potevamo credere di essercelo lasciato sfuggire! Sveglia all’alba (che qui significa le otto e mezza), zaini in spalla e via, direzione Comillas. È l’8 gennaio, ci sono un sole splendente e 20°, la giornata comincia benissimo!

Santander amanecer

Appena arrivati abbiamo capito che si trattava veramente di un paesino ricco di sorprese, tra stradine medievali, palazzi ottocenteschi e le tipiche architetture spagnole con facciate di ispirazione araba e inserti in ceramica; montagne innevate a sud-ovest e oceano a nord. In Italia lo definiremmo “un paese di due anime”, eppure se lo volete visitare avrete bisogno di almeno una giornata piena.
Vale sicuramente la pena di vedere l’Universidad Pontificia, El Cemeterio e la Fuente de los Tres Caños (vi consiglio di riempirvi le borracce con l’acqua di questa fontana perché è davvero buonissima). Ma i tesori di Comillas sono il Palacio de Sobrellano con la sua Cappella Pantéon e soprattutto El Capricho di Antoni Gaudì.

Antoni Gaudì Il Capriccio

Tutto ebbe inizio con il Palacio de Sobrellano, commissionato dal Marqués de Comillas all’architetto catalano Joan Martorell nel 1881. Joan Martorell si occupò della splendida struttura in stile neogotico modernista, ma affidò la progettazione degli arredi per la cappella al suo giovane assistente: Antoni Gaudì. Il suo lavoro piacque così tanto che il cognato del Marchese, Maxìmo Diaz de Quijano, decise di affidagli il progetto di una villa estiva da costruirsi proprio a lato del Palacio de Sobrellano. Il risultato ovviamente è spettacolare, ed è tanto più interessante se consideriamo che si tratta di una delle prime opere gaudìniane, preludio di tante altre realizzate soprattutto in Catalugna (fanno eccezione solo El Capricho, la Casa Botines e il Palacio Encantado, rispettivamente a Comillas, León e Astorga).

Ora, non preoccupatevi, non vi annoierò con i dettagli architettonici e di stile, come l’alternanza tra le suggestioni orientali e le influenze medievaleggianti, come l’utilizzo di volumi rettangolari che si scioglieranno solo anni dopo nelle sinuose linee curve che caratterizzano le opere successive dell’architetto o come la particolarità dell’ingresso costruito come un tempietto composto da quattro colonne di pietra i cui capitelli sono decorati con uccelli che riposano su foglie di palma. E sicuramente non vi interesserà sapere che si riscontra qui la predilezione di Gaudì per materiali come la ceramica invetriata e il ferro battuto, quindi non mi dilungherò nemmeno sull’uso del legno per i rivestimenti interni e sul senso di orizzontalità che i mattoni e le piastrelle sulle pareti esterne donano all’edificio in contrapposizione con la verticalità di alcuni elementi costruttivi. Di sicuro se mi lasciassi trasportare vi parlerei degli arredi, studiati ad hoc per la casa, della disposizione degli ambienti nobili al primo piano e di servizio al seminterrato, dell’introduzione dell’elemento a torretta-belvedere che poi tornerà sempre nelle opere di questo geniale architetto, ma non farò nulla di tutto ciò… ops… troppo tardi! :v

Bene, adesso che sono riuscita subdolamente a propinarvi nozioni che probabilmente interessano solo a me e ad altri 2 o 3 appassionati di arte, possiamo passare agli aneddoti.
Per esempio, lo sapevate perché i girasoli sono il principale motivo decorativo delle piastrelle che rivestono l’esterno? Perché Gaudì, ispirandosi al movimento di questo fiore, ha concepito la pianta dell'edificio in modo che le attività quotidiane seguissero gli spostamenti del sole. Così gli spazi destinati alle attività mattutine sono orientati verso sud, mentre quelli occupati nel pomeriggio sono orientati verso ponente.
E lo sapevate perché i balconi hanno panchine integrate nella ringhiera? Perché in questo modo chi si siede su di esse può comodamente contemplare… non il paesaggio, bensì la struttura stessa!
A proposito di questo… chi è quell’uomo seduto in giardino? È una statua dello stesso Gaudì che contempla la sua opera (quando si dice la modestia!). 

Gaudì Capriccio

E come mai la casa è chiamata El Capricho (Il Capriccio)? Il suo vero nome è Villa Quijano, ma gli fu attribuito il nome “Capriccio”, tenendo conto della passione per la musica di Máximo Díaz de Quijano, musicista dilettante. Per questo stesso motivo Gaudì ha disseminato alcuni ambienti di elementi decorativi a tema musicale. In una delle vetrate del bagno per esempio troviamo un uccello rapace posato sui tasti di un pianoforte e un’ape che suona una chitarra.

Chiudiamo qui il racconto di questa nostra gita, una delle tante alla scoperta di questa terra meravigliosa in cui viviamo, la Cantabria, e vi lasciamo con qualcuna delle nostre foto da turistas… entre comillas (turisti tra virgolette).

Cantabria
Comillas
Cantabria
Comillas
Comillas
Fuente de los Tres Caños
Comillas
Palacio de Sobrellano
Comillas
Palacio de Sobrellano
Comillas
Palacio de Sobrellano e Universidad Pontificia
Comillas
Palacio de Sobrellano, Cappella Pantéon
Comillas
Antoni Gaudì, El Capricho
torretta belvedere
Antoni Gaudì, El Capricho - Torretta belvedere
giardino
Antoni Gaudì, El Capricho - Giardino
ingresso
Antoni Gaudì, El Capricho - Ingresso
capitello
Antoni Gaudì, El Capricho - Capitello

JessB

Vedi anche: